Estratto condizioni – Tutela della persona: protezione del conducente

Art. 1 Cosa assicuriamo

L’assicurazione vale per gli infortuni che il conducente del veicolo assicurato possa subire durante la circolazione, su area pubblica e privata.

La garanzia è operante da quando il conducente ne sale a bordo a quando ne discende, nonché a terra nei pressi del veicolo in caso di incidente, guasto meccanico o avaria.

La garanzia opera per infortuni subiti in occasione degli eventi assicurati anche se derivanti da:

a) colpa grave dell’assicurato;

b) aggressioni, atti di terrorismo o tumulti popolari, a condizione che non vi abbia preso parte attiva;

c) atti di temerarietà, esclusivamente se compiuti per dovere di solidarietà umana o per legittima difesa;

In ogni caso, la garanzia è prestata a condizione che l’assicurato risulti in possesso, al momento dell’infortunio, della prescritta e valida patente di guida e che il veicolo fosse usato secondo le disposizioni previste dal Codice della strada e delle eventuali specifiche norme relative al veicolo stesso.

Art. 2 Cosa non assicuriamo

L’assicurazione non è operante per:

  1. veicoli o natanti a motore e che non siano di regolarità pura;
  2. sofferti in conseguenza di imprudenza o negligenza anche gravi dell’assicurato stesso;
  3. farmaci, sostanze psicotrope), sindrome da immunodeficienza acquisita (A.I.D.S.), sieropositività da H.I.V., da Parkinson, nonché le persone affette dalle seguenti infermità: schizofrenia, forme maniaco depressive o stati paranoidi, altre infermità mentali caratterizzate da sindromi organiche cerebrali;
  4. psicotrope), assunte non a scopo terapeutico;
  5.  
  6. vigore. Tuttavia, è compreso l’infortunio subito dall’assicurato che guidi con patente scaduta da meno di 180 giorni e purché in possesso, al momento del sinistro, dei requisiti per il rinnovo;
  7.  
  8. indennizzabile a termini di polizza;
  9.  

La garanzia vale invece per gli infortuni derivanti da stato di guerra, dichiarata e non, e di insurrezione popolare, per il periodo massimo di 14 giorni dall’inizio delle ostilità o dell’insurrezione, se ed in quanto l’assicurato risulti sorpreso dallo scoppio degli eventi di cui sopra mentre si trova all’estero in uno Stato, diverso dalla Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano, sino ad allora in pace.

Sono in ogni caso esclusi gli infortuni subiti da soggetti che, al momento del sinistro, risultassero alla guida del veicolo indicato in polizza contro la volontà del Contraente.

MORTE PER INFORTUNIO

Art. 3 Morte per infortunio

Qualora l’infortunio abbia come conseguenza la morte dell’assicurato, TUA corrisponde la somma assicurata ai beneficiari o, in difetto di designazione, agli eredi legittimi o testamentari.

Art. 4 Morte presunta

Se la salma dell’assicurato non viene ritrovata, TUA liquida il capitale garantito dopo 6 mesi dall’accettazione dell’istanza di morte presunta come previsto dagli artt. 60 e 62 cod. civ. Se dopo il pagamento dell’indennizzo, risulta che l’assicurato è vivo o che l’infortunio non è indennizzabile, TUA ha diritto alla restituzione dell’intera somma pagata. A restituzione avvenuta, l’assicurato avrà così diritto all’indennizzo, spettante ai sensi di polizza, per altri casi eventualmente assicurati.

Art. 5 Cumulo dell’indennità

L’indennizzo per il caso di morte non è cumulabile con quello per invalidità permanente per infortunio; tuttavia, se dopo il pagamento dell’indennizzo per invalidità permanente e in conseguenza del medesimo infortunio, l’assicurato muore entro due anni dall’infortunio (anche se nel frattempo la polizza è scaduta), TUA corrisponde ai beneficiari la differenza tra l’indennizzo pagato e la somma assicurata per il caso morte, se questa è maggiore, senza chiedere il rimborso in caso contrario.

Art. 6 Criteri particolari di indennizzabilità

Se lo stesso infortunio causa il decesso dell’assicurato e quello del coniuge non legalmente separato o del convivente more uxorio, il capitale verrà corrisposto con la maggiorazione del 100% con il limite massimo di

200.000 euro, a condizione che risultino fiscalmente a carico dell’assicurato e/o del coniuge deceduti uno o più figli minori o con handicap (intendendosi per tali le persone riconosciute con invalidità non inferiore al 66%).

INVALIDITÀ PERMANENTE DA INFORTUNIO

Art. 7 Invalidità permanente da infortunio

Qualora l’infortunio abbia come conseguenza una invalidità permanente dell’assicurato totale o parziale, entro due anni dal giorno dell’infortunio (anche se nel frattempo la polizza è scaduta), TUA corrisponde l’indennizzo secondo i seguenti criteri:

a) se l’infortunio ha come conseguenza l’invalidità permanente totale, TUA corrisponde la somma assicurata;

b) se l’infortunio ha come conseguenza una invalidità permanente parziale, l’indennizzo viene calcolato sulla somma assicurata in proporzione al grado di invalidità permanente che va accertato facendo riferimento ai valori, da intendersi quali massimi, delle seguenti menomazioni:

Perdita totale, anatomica o funzionale di:

Destro

Sinistro

un arto superiore

70%

60%

una mano o un avambraccio

60%

50%

un pollice

18%

16%

un indice

14%

12%

un medio

8%

6%

un anulare

8%

6%

una falange del pollice

9%

8%

una falange di altro dito della mano

1/3 del dito

anchilosi della scapolo-

omerale con arto in posizione favorevole, ma con immobilità

della scapola

25%

20%

anchilosi del gomito in angolazione compresa fra 120° e 70° con pronosupinazione

libera

20%

15%

anchilosi del polso in estensione

rettilinea con pronosupinazione libera

10%

8%

paralisi completa del nervo radiale

35%

30%

Perdita totale, anatomica o funzionale di:

Destro

Sinistro

paralisi completa del nervo ulnare

20%

17%

amputazione di un arto inferiore:

-al di sopra della metà della coscia

70%

-al di sotto della metà della coscia ma al di sopra del ginocchio

60%

-al di sotto del ginocchio, ma al di sopra del terzo medio di gamba

50%

amputazione di:

-un piede

40%

-ambedue i piedi

100%

-un alluce

5%

-un altro dito del piede

1%

-una falange dell’alluce

2,5%

ernia addominale da sforzo solo nel caso in cui non sia operabile

max 10%

anchilosi dell’anca in posizione favorevole

35%

anchilosi del ginocchio in estensione

25%

anchilosi della tibio-tarsica ad angolo retto con anchilosi della sottoastragalica

15%

paralisi completa dello sciatico popliteo esterno   15%

un occhio

25%

ambedue gli occhi

100%

perdita anatomica di un rene

15%

perdita anatomica della milza senza

compromissioni significative della crasi ematica

8%

sordità completa di ambedue le orecchie

40%

perdita totale della voce

30%

stenosi nasale assoluta monolaterale

4%

stenosi nasale assoluta bilaterale

10%

esiti di frattura scomposta di una costa

1%

esiti di frattura amielica somatica con deformazione a cuneo di:

-una vertebra cervicale

12%

-una vertebra dorsale

5%

-dodicesima dorsale

10%

-una vertebra lombare

10%

esiti di frattura di un metamero sacrale

3%

esiti di frattura di un metamero coccigeo con callo deforme

5%

 

Per le menomazioni degli arti superiori, in caso di mancinismo, le percentuali di invalidità previste per il lato destro varranno per il lato sinistro e viceversa.

Se l’infortunio ha come conseguenza una invalidità permanente parziale, non determinabile sulla base dei valori previsti alla lettera b), si farà riferimento ai criteri qui di seguito indicati:

b1) nel caso di minorazioni, anziché di perdite di un arto o di un organo e nel caso di menomazioni diverse da quelle elencate alla lettera b), le percentuali sono calcolate entro il limite di quelle sopra indicate ed in proporzione alla funzionalità perduta;

b2) nel caso di menomazioni di uno o più dei distretti anatomici e/o articolari di un singolo arto, si procederà alla valutazione con somma matematica fino a raggiungere al massimo il valore corrispondente alla perdita totale dell’arto stesso;

b3) nel caso in cui l’invalidità permanente non sia determinabile sulla base dei valori elencati alla lettera b) e ai criteri sopra riportati, la stessa viene comunque determinata in riferimento ai valori e ai criteri sopra indicati tenendo conto della complessiva diminuzione della capacità dell’assicurato allo svolgimento di un qualsiasi lavoro, indipendentemente dalla sua professione;

b4) la perdita anatomica o funzionale di più organi, arti o loro parti, comporta l’applicazione della percentuale di invalidità calcolata sulla base dei valori indicati alla lettera b) e dei criteri sopra richiamati, pari alla somma delle singole percentuali calcolate per ciascuna lesione, fino a raggiungere al massimo il valore del 100%.

Per la valutazione delle menomazioni visive ed uditive si procederà alla quantificazione del grado di invalidità permanente tenendo conto dell’eventuale possibilità di applicazione di presidi correttivi.

Art. 8 Criteri di indennizzabilità

TUA indennizza le sole conseguenze dirette ed esclusive dell’infortunio. Se, al momento dell’infortunio, l’assicurato non è fisicamente integro e sano, non è pertanto indennizzabile il maggior pregiudizio arrecato da invalidità preesistenti (sia in caso di loro aggravamento, sia in caso di concorrenza con l’infortunio denunciato). Pertanto, in caso di perdita anatomica o riduzione funzionale di un organo o di un arto già minorato, la valutazione sarà diminuita tenendo conto del grado di invalidità preesistente.

Il diritto all’indennizzo per invalidità permanente è di carattere personale e quindi non è trasmissibile agli eredi. Tuttavia, se l’assicurato muore per cause indipendenti dalle lesioni subite prima che l’indennizzo per invalidità permanente, già concordato o determinato, sia stato pagato, TUA corrisponde agli eredi l’importo determinato sulla base delle risultanze mediche acquisite prima dell’avvenuto decesso dell’assicurato.

Art. 9 Franchigia su Invalidità Permanente

Le prestazioni per invalidità permanente per infortunio sono soggette all’applicazione delle seguenti franchigie.

1) sulla parte fino a 200.000 € di somma assicurata l’indennizzo è dovuto con applicazione, sul grado di invalidità permanente accertato, della franchigia percentuale indicata in polizza. Nel caso in cui in polizza sia riportata la dicitura “Franchigia 0%”, la liquidazione dell’invalidità permanente avverrà sulla base della seguente tabella:

GRADO % DI IP ACCERTATO

% DA LIQUIDARE SULLA SOMMA ASSICURATA

1%

0,3%

2%

0,6%

Oltre 2%

pari al grado di IP accertato

 

Art. 10 Invalidità specifica

In caso di invalidità permanente di grado pari o superiore al 25% della totale, non si applicano le franchigie riportate in polizza, mentre in caso di invalidità permanente di grado pari o superiore a 66% della totale TUA riconoscerà l’intera somma assicurata.

RIMBORSO SPESE DI CURA PER INFORTUNIO

Art. 11 Rimborso spese di cura per infortunio

In caso di infortunio indennizzabile a termini di polizza, TUA assicura fino alla concorrenza della somma assicurata e per la parte di spese che non risultano a carico del Servizio Sanitario Nazionale il rimborso delle seguenti spese effettivamente sostenute, nei 180 giorni successivi all’infortunio:

a) Se c’è stato ricovero o intervento chirurgico ambulatoriale

a1) accertamenti diagnostici (compresi gli onorari medici);

a2) onorari del chirurgo e di ogni altro componente l’équipe operatoria, diritti di sala operatoria e materiali di intervento compresi gli apparecchi terapeutici, protesici e le endoprotesi applicate durante l’intervento; rette di degenza; assistenza medica e infermieristica, cure, trattamenti fisioterapici rieducativi, medicinali ed esami somministrati o praticati durante il ricovero;

a3) esami, acquisto di medicinali, prestazioni mediche, chirurgiche e infermieristiche, trattamenti fisioterapici o rieducativi, cure termali (escluse in ogni caso le spese di natura alberghiera).

Per le spese di cui ai punti a1) e a3) il rimborso viene riconosciuto fino al massimo del 30% della somma assicurata;

a4) tickets relativi alle prestazioni che precedono.

Sono inoltre comprese le spese per gli interventi di chirurgia plastica necessari per eliminare o ridurre sfregi o deturpazioni di natura fisiognomica successivi all’infortunio. Il rimborso non potrà comunque superare il 50% della somma assicurata.

b) Se non c’è stato ricovero o intervento chirurgico ambulatoriale

gli accertamenti diagnostici, le radioscopie, le radiografie, gli esami di laboratorio, l’acquisto di medicinali, le prestazioni mediche, chirurgiche e infermieristiche, i trattamenti fisioterapici o rieducativi, le cure termali (escluse le spese di natura alberghiera). Per queste spese il rimborso viene riconosciuto con lo scoperto pari al 20% della spesa documentata e con il minimo di 100 € per ogni sinistro. Il rimborso non potrà comunque superare il 50% della somma assicurata.

c) Cure e protesi dentarie da infortunio

c1) cure odontoiatriche, odontostomatologiche e ortodontiche;

c2) protesi dentarie con esclusione delle rotture o dei danneggiamenti di protesi preesistenti all’infortunio.

Tali spese vengono rimborsate con il limite del 30% della somma assicurata.

Nel caso in cui l’assicurato si avvalga del “Servizio Sanitario Nazionale”, TUA rimborserà le spese non riconosciute dal precitato Servizio, compresi eventuali ticket, sostenute dall’assicurato per le prestazioni sopra descritte.

I rimborsi vengono effettuati a cura ultimata e dopo presentazione dei documenti giustificativi in originale, in Italia ed in valuta corrente.

Qualora l’assicurato fruisca di altre analoghe assicurazioni private o sociali, la garanzia vale per l’eventuale eccedenza di spese da queste non rimborsate.

DIARIA DA RICOVERO PER INFORTUNIO

Art. 12 Diaria da ricovero per infortunio

TUA, in caso di ricovero in istituto di cura dell’assicurato per infortunio, corrisponde allo stesso l’indennità giornaliera prevista in polizza per ciascun giorno di degenza, per la durata massima di 180 giorni per ogni infortunio e per un periodo non superiore a 300 giorni per più sinistri che dovessero verificarsi nel medesimo anno assicurativo. Il giorno di dimissione dall’istituto di cura non viene considerato nel conteggio dei giorni. Non si fa luogo ad indennizzo se il periodo di degenza è pari o inferiore a 3 giorni. Se il periodo di degenza supera i 3 giorni, l’indennità viene corrisposta senza applicazione della franchigia. In caso di day hospital, purché per un periodo continuativo non inferiore a 3 giorni, salvo giorni festivi, la garanzia è operante per una indennità pari al 50% dell’indennità giornaliera prevista in polizza per il caso di ricovero.